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Degustazioni - Dégustations

Tra Pioggia e Neve a La Morra…Sebastien Ferrara ci racconta il Barolo Marcarini

Sebastien Ferrara

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Chi non conosce il Comune di La Morra ?

Per chi non lo conoscesse è uno degli undici comuni del Barolo, tra i comuni più apprezzati qualitativamente nella produzione di vino di questa denominazione.

Son certo che questo Comune vada visitato per la sua cultura del buon cibo, del buon bere e delle splendide persone.

Questa mia visita risale ad un anno fa. Era una mattina molto grigia e piovosa a Milano ma chiaramente la visita da Marcarini non poteva saltare. Quindi in auto, direzione La Morra.

Arrivato a La Morra nevicava un pochino ma l’atmosfera era fantastica, nessun rumore, nessuna macchina, si sentiva appena il ticchettio scandito dalla neve che si poggiava sugli alberi e a terra.

La cantina è addossata alla torre medioevale che è al centro del paese, e nella piccola piazzetta si trova il cancello di entrata. La storia di questa cantina risale alla metà dell’ 800 dal fondatore Giuseppe Tarditi, ora è la sesta generazione che continua l’avventura nel condurre i vigneti e nella vinificazione.

Gli ettari coltivati sono all’incirca 25, tra le vigne più rinomate come per esempio il Brunate o La Serra e La Morra di Berri. Pensate che già da poco prima del 1400 queste parcelle erano menzionate come uniche per la loro qualità, ora hanno una loro identità ben precisa.

Una piccola curiosità del paesino riguarda la cappella Madonna delle Grazie,che si trova a fianco alla cantina, non è mai stata consacrata, serviva come punto di riferimento per contadini che lavoravano i campi li intorno in caso di forti piogge o grandinate.

Alcune pareti all’interno della cantina sono ancora quelle storiche, mai toccate. All’interno la parte vecchia è scura sulle pareti, piena di muffe molto nere.. il profumo mi porta indietro nel tempo.

La produzione dell’azienda è detta “tradizionalista”, i vitigni coltivati sono l’Arneis, il Moscato bianco, il Nebbiolo e il Dolcetto. La vinificazione è svolta in modo classico con fermentazioni controllate ed una macerazione (per i rossi) di 4 settimane e poi passa 2 anni in botti grandi da 20 ettolitri e più. Usando le botti grandi la cessione del legno è davvero minima, privilegiando il frutto.

Importante fu la svolta qualitativa nel 2015, quando decisero di selezionare le uve direttamente durante la vendemmia e non influire con metodi di messa in bottiglia troppo violenti per causare al vino meno stress possibile.

Le vigne di Brunate si trovano tutte su un unico versante con una omogenea esposizione, il suolo è ricco di carbonati di calcio e manganese, argilla e ancora sabbia.

Ricercando il nome si intuisce che forse ha qualcosa a che fare con la “brina”, nell’archivio comunale di La Morra risulta già questo nome nel XV secolo con il nome “brinatam”, si pensa poi sia diventato Brinate e poi trasformato in Brunate.

La vigna Brunate matura sempre un pochino prima rispetto alla vigna Serra che ha bisogno di più tempo, ma il risultato sono vini più eleganti e sottili, meno tannici in alcuni casi, sempre comunque molto generosi e con tanta polpa. Vigna caratterizzata da un forti sbalzi termici e ricca di marne di Sant’Agata.

La 1967 a Barolo non è stata eccezionale, ma a Brunate i vini sono ottimi.

Ha ancora un bel nervo, il colore è aranciato ma vivo, quasi trasparente. Al palato è molto delicato, dopo 15.20 minuti si è aperto, fresco, complesso e da bere. Credo non vada più atteso.

Se ne avete qualche bottiglia in cantina sapete cosa fare, soprattutto in questo periodo, accendete il caminetto e gustatelo facendovi trasportare nel tempo.

I vini che loro producono sono tutti fatti molto bene. Io ho un debole per il Dolcetto, per la sua semplicità e di facile comprensione anche per i palati meno pretenziosi.

 

 

 

 

Sebastien ferrara

Direttore e Sommelier

Ristorante Enrico Bartolini Mudec

Milano

https://www.instagram.com/sebastien_ferrara/?hl=it

Sebastien Ferrara è il direttore e sommelier del Ristorante Enrico Bartolini Mudec, 3 stelle Michelin a Milano. Ha effettuato eccellenti esperienze lavorative in Francia, Inghilterra e Svizzera per diversi anni nel settore della ristorazione.

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